
My life is a wardrobe to make up
Rael welcome, we are the Lamia of the pool.
We have been waiting for our waters to bring you cool.
O Lamia, your flesh that remains I will take as my food

Nome: Viviana
ovvero... Lamb, Rael, Lo, scè/cretina/tesò (by Rob - dipende dal suo umore), Vy (coniato da Pask anni fa), Livia (vedi appunti di italiano sulla scapigliatura...), ragazzo col cappello (by nuova prof di arte), Beckham (by un ragazzo di scuola che manco conosco), Manu (by Masa; e di conseguenza il mitico duo MASA&MANU - m&m's), Lilith (by Frà)
Nata a Napoli il 15 maggio 1990
Segno zodiacale: toro
Studio: Liceo classico
Cosa amo: Ascoltare musica (rock&classica~), scrivere, leggere, dipingere, recitare, andare alle mostre, andare alle conferenze degli scrittori, fare gdr, comprare quando sono triste, starmene da Intramoenia con la mia Moleskine, viaggiare, uscire con le mie amiche e il mio ragazzo, fotografare, viaggiare, sognare ad occhi aperti, scarabocchiare, le telefonate pomeridiane con Alessio, aggiornare il mio blog, la cioccolata Lindt, fotografare, FOXTROT, Montalbano, ROMANZO CRIMINALE
Cosa odio: LE PATURNIE e potrei fermarmi qui. Non avere soldi, sentirmi sola, inadatta, stupida, grassa, le versioni di greco e latino contrassegnate da un bel quattro in rosso, i pomeriggi in cui non ho nessuna voglia di studiare.
Colore preferito: Rosso
La mia musica: Peter Gabriel, Genesis, King Crimson, ELP, Yes, Pink Floyd, Nirvana, David Bowie, Metallica, Led Zeppelin, Dire Straits, Traffic, Jethro Tull, Sex Pistols, Ramones, Modena City Ramblers, PFM, Fabrizio De Andrè, De Gregori, Guccini, Camel
Books: Il giovane Holden, La banda dei brocchi, Fiesta, Fever Pitch, Cyrano, Cent'anni di solitudine, Il maestro e Margherita
Film preferito: Colazione da Tiffany, La Meglio Gioventù, I cento passi, I Diari della motocicletta, C'era una volta in America, The Departed, Black Dahlia, Kill Bill, Pulp Fiction, Il Signore degli Anelli, Romanzo Criminale
Serie tv: Grey's Anatomy, CSI, Friends, Sex and the city
Fumetti: Corto Maltese, Valentina, Milo Manara, Julia
~
io sono
~
i'm reading
Ad un cerbiatto somiglia il mio amore
Grossman
~
i'm listening
Close to the edge
Yes

Se io trovassi un posto a questo mondo che mi facesse sentire come da Tiffany... comprerei i mobili e darei al gatto un nome
»
Superare l'esame del FIRST in un modo o nell'altro sììì sì sììì e ancora sì!
» Arrivare *viva* all'esame di stato, poi come va va
» Normale di Pisa
»
Avere un paio di stivali
» Shopping~
» Nove all'interrogazione di storia e
filosofia
» Londraaa con i miei amori
» Portare Gin a fare shopping e una bella manicure
» Shopaholic!
» Scarpe scarpe scarpe
» Un taglio di capelli/colore figo
» Dimagrire e magari diventare più alta (ma sì tanto sognare è gratis)
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Berlin {Viva la Vida...utente anonimo in
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"è in un giorno di pioggia che ti ho conosciuta..."
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lunedì, 15 gennaio 2007
(CassandraD, 23:02)
No one can get the way of what I'm feeling
domenica, 14 gennaio 2007
(CassandraD, 13:49)
Premetto che odio Splinder. Avevo scritto un meraviglioso post e ha cancellato tutto. Vabbè ricominciamo tutto da capo...
Ieri era sabato. Un sabato qualsiasi. Un gruppo qualsiasi di amici. Può sembrare la cosa più normale del mondo e invece no... Perchè quando ci siamo noi in mezzo niente può essere definito banalmente 'normale'.
Siamo andati a pattinare sul ghiaccio e devo ammettere che è stata una delle cose più fighe che io abbia fatto negli ultimi tempi. E poi i miei pattini erano i più belli (o no??? Non potete ribattere!).
Sono caduta giusto un paio di volte, mi aspettavo peggio e invece... E' stato divertente! Gerardo che mi buttava la neve (detto così sembra che stavamo nel paesino di Heide, oddio io le assomigliavo pure un pò con quelle schiocche rosse) e Roberto che pretendeva di fare il velocista anche sul ghiaccio, ma non è arte sua. E' caduto più volte di me (hahahaha). Io come ho detto sono caduta giusto un paio di volte, una delle due volte un ragazzo mi ha praticamente preso al volo tra le sue braccia (sembra la cosa più romantica del mondo e invece è stato il momento più brutto di tutta la serata. Che figura di merda). La seconda volta si è innescata una reazione a catena e siamo cadute io e Mart, che fino a quel momento era stata la più brava (checchè lei ne dica). Un tamarro mi ha anche detto: "Io ti volevo prendere al volo ma poi... Mi dispiace... Vuoi una mano?"
A morte i tamarri, bisognerebbe organizzare un bel rogo.
In ogni caso ieri ero proprio come Barbie principessa dei ghiacci (non credo esista ma fa niente) e se qualcuno prova a contraddirmi dovrà vedersela con me.

Io e Ger alla pista di pattinaggio

Io e Mart sempre alla pista di pattinaggio (e dove se no?)
Dopo ce ne siamo andati a bivaccare (ormai il nostro passatempo preferito) all'Irish Pub.
Martina: Vorrei un thè al limone
Tizia dell'Irish: Non abbiamo il thè al limone
Martina: Allora un thè alla pesca
Tizia dell'Irish: Non abbiamo il thè alla pesca
Martina: E allora...
Tizia dell'Irish: Non abbiamo nessun tipo di thè
Ci siamo presi tre belle Guinness io, Roberto e Gerardo!
Seguono foto di noi fatte in un momento di follia.

Io e Ger che beviamo con i bicchieri incrociati.

Disperazione. In questa foto sembriamo tutti dei fantasmi, disperati.

Io e Ger in un impeto di affetto.

Io e Mart in versione girls scout

Ancora noi. Roberto dice che qua stiamo bene.

Io...

Martina rinominerebbe questa foto 'Mamma e papà'

Questo miei cari è il tubo con cui Willy Wonka trasporta la cioccolata, è vero!
Viviana: Mi gira la testa
Roberto: Ma dai...
Viviana: Quel tubo...si...si sta muovendo!
Martina: Sfido io, con tutta quella cioccolata
Quei cretini si sono pure, addirittura, permessi di sfidarmi. Inutile dire che ho vinto la nostra scommessa. (Guarda l'allegato - foto che testimonia la mia vittoria schiacciante)


Ce ne siamo andati poi a cantare a squarciagola "Wonderwall" (che è una delle nostre canzoni!). Io, Gerardo e Roberto urlavamo proprio, Martina canticchiava qualcosa, poi appena arriva qualcuno faceva finta di non conoscersi. Ma come si fa! Si disdegnano gli amici nel momento del bisogno!
Finisco questo post senza testa nè coda con il testo di "Wonderwall" perchè come ho detto è una delle canzoni che finirà nell compilation che sto preparando con tutte le nostre canzoni.
Così magari qualcuno di noi s'impara pure bene il testo 'che quando cantiamo tutti s'inventano le parole 
Today is gonna be the day
That they're gonna throw it back to you
By now you should've somehow
Realized what you gotta do
I don't believe that anybody
Feels the way I do about you now
Backbeat the word was on the street
That the fire in your heart is out
I'm sure you've heard it all before
But you never really had a doubt
I don't believe that anybody feels
The way I do about you now
And all the roads we have to walk along are winding
And all the lights that lead us there are blinding
There are many things that I would
Like to say to you
I don't know how
Because maybe
You're gonna be the one who saves me ?
And after all
You're my wonderwall
Today was gonna be the day?
But they'll never throw it back to you
By now you should've somehow
Realized what you're not to do
I don't believe that anybody
Feels the way I do
About you now
And all the roads that lead to you were winding
And all the lights that light the way are blinding
There are many things that I would like to say to you
I don't know how
I said maybe
You're gonna be the one who saves me ?
And after all
You're my wonderwall
I said maybe
You're gonna be the one who saves me ?
And after an
You're my wonderwall
Said maybe
You're gonna be the one that saves me
You're gonna be the one that saves me
You're gonna be the one that saves me
P.S. La cosa più sconvolgente è che poi io sono stata anche capace di raggiungere casa di Rino, ho preso la metro e sono scesa a Quattro Giornate e me la sono fatta a piedi fino a casa sua. Mi stupisco.
P.S. 2 Ho già detto che adoro i miei amici e che senza di loro non potrei stare? No eh? Eh vabbè meglio che non lo sappiano se no finiscono per montarsi la testa.
No one can get the way of what I'm feeling
venerdì, 03 novembre 2006
(CassandraD, 22:32)
Eccomi qua, sto ascoltando "Via con me" e mi immagino altrove.
Più grande, in una casa mia, un lavoro da scrittrice, sono appena uscita dalla doccia e indosso un accappatoio azzurro e in cucina mi aspetta un caffè caldo. Fuori piove e fa freddo.
Ieri sono andata con Alessia e Martina a vedere la mostra di Egittologia al Museo Nazionale, ci siamo divertite. Ale è proprio una ragazza.... forte! E' intelligente, sa un sacco di cose, parlare con lei è un piacere, farsi lugubrazioni mentali o analisi storiografiche/artistiche delle opere è stato bellissimo. Lei mi capisce. Capisce il mio desiderio di guardare in alto, di aspirare al cielo e non di rimanere ancorata a terra. Ieri pensavo poi che amo davvero l'arte, mi piacerebbe fare come mestiere la critica o qualcosa del genere. Anche lavorare al Museo come sorvegliante o guida per pagarmi gli studi di lettere (se decidessi di rimanere qui) non sarebbe una cattiva idea.
Il futuro che credevo fosse già tracciato (o in ogni caso fosse definito) ora diventa più nebuloso e incerto, non so cosa farò. In realtà aspirerei alla Normale ma questi sogni è meglio levarseli dalla testa. Minimo minimo devo avere 100 all'esame. Cosa lontanissima dal realizzarsi. Questi compiti che abbiamo fatto in questi giorni mi sono andati davvero male. Uffa. Sono abbattuta, sempre triste, tesa, permalosa, depressa, ho bisogno di un pò di incoragiamento da parte di qualcuno.
Abbiamo pure perso la prima partita di pallavolo del torneo, e mercoledì c'è calcio. Forse avrei fatto meglio a passare più tempo a studiare e meno a perdere tempo in palestra. Ma è realmente questo quello che voglio? Ecco, appunto, se voglio entrare alla Normale queste domande non me le devo proprio porre. Ma io sono fatta così, non posso andare contro la mia natura.

Ehm... ehm...

Io e Ale

Mentre traduciamo XD

Agrippina and me

In bagno

Io e me stessa

Io e Martina reduci da una strana avventura
Ora dovrei andare a dormire, sono stanca e fa un freddo polare. Se partecipassi ad un quiz tipo l'Eredità vincerei un sacco di soldi $
Partecipa certa gente idiota, non posso andarci io =__= ho bisogno di soldi, ho dilapidato il mio patrimonio ed ora sono a secco. Penso che farà come Perse, o almeno lo farei se avessi un fratello
(per chi non frequenta il liceo classico Perse era il fratello di Esiodo che, dopo aver sperperato la propria parte d'eredità, corrotti alcuni giudici, convocò in giudizio il fratello per portargli via parte dei suoi averi. Il povero Esiodo fu costretto a sborsare e Perse ebbe la meglio)
Un piccolo post scriptum, non abbiamo ancora fatto una lezione di Storia dell'Arte, e stiamo pure a novembre.
No one can get the way of what I'm feeling
lunedì, 30 ottobre 2006
(CassandraD, 22:37)
www.youtube.com/watch
"Come convincere la prof a portarci al viaggio"
Pensando a quello che dice Frà, beh forse non ha tutti i torti, forse davvero non siamo più uniti come prima, forse... bah
Però non potrò mai scordarmi di loro, delle mie canaglie, dei miei compagni, dei miei amici.
Scene di ordinaria amministrazione:
Io con le mani sporche di inchiostro
Luka: Vivià ma hai le mani sporche d'inchiostro
Io: No Luka non si leva ho provato
Francesco: E ca polver e sapon?
Io: No-o nun s'lev
Francesco: E ca benzin?
Io: No-o-o nun s'lev
Francesco: Eeeeeeh mò t'tagl o bracc
[Io, Francesco, Fulvio e anche un pò Roberto siamo fissati con Uomo e Galantuomo]
Oggi tornando da scuola
Francesco: Ma per chi hai votato per i rappresentanti d'istituto, mica per me?
Io: Non lo saprai mai
Francesco: E dove stai di casa?
Io: Non lo saprai MAI!!!
Spezzoni di vita
Prof Iodice: Ma quanto mai! Ma stai a scherzà?
Prof Cortese: Senti che ti fa bene! {e intanto all'interrogato} Noo nooooo ma stai divagando per una tua idea
Rossella De Stefano: Ma mica Viviana sta nella squadra di pallavolo? Sì? Allora stamm pop inguaiat
Prof Cagliuso: Le ossa invecchiando diventano verdi
Andrea: Perchè si forma la muffa?
E come dimenticare la giornata di oggi...
Io, Andrea e Francesco vediamo l'ascensore al piano terra e ci fiondiamo dentro sperando di mischiarci nella folla e di non farci vedere. Prendiamo l'ascensore. Questo si ferma. Le porte si aprono e ci ritroviamo davanti chi? La Mauro e la Iodice...
... Andrea col suo tempismo innato inscena una commedia alla Plauto:
Andrea: Ahiaaaaa!
[e intanto si appoggia a me e Francesco]
Miss Mauro: What's happened?
Io: Ehm...Miss...Mauro.......Andrea......in the gym
{e imito il gesto della battuta ma colpisco in faccia la Iodice con la mano}
Io: Uuuuuuuuh scusi!
Miss Mauro: E voi siete stati così gentili da accompagnarlo (tono sarcastico, ma ha parlato in italiano)
Io: Sì.....Yes
[E dimenticandosi della gamba fuori uso Andrea corre via per le scale seguito a ruota da Francesco e me]
Come dimenticare Fulvio? I suoi abbracci da vero amico sempre lì nel momento in cui hai bisogno di essere consolato.
E Roberto?
Come farei senza di loro? Senza i miei ragazzi...
No one can get the way of what I'm feeling
domenica, 08 ottobre 2006
(CassandraD, 20:09)
Io e Remus odiamo le stesse cose, o quasi, lei odia la filosofia, io no. Odio la paura di fare brutta figura all'interrogazione, odio passare il tempo nello sconfortante baratro della mia ignoranza, odio preoccuparmi, ma non odio la filosofia.
Addirittura pensavo ad una mini - storia, una pillola, su Anassagora.
Sto raggiungendo confini infiniti di illimitata follia.
Non sapendo cosa altro dire posto un paragrafo del capitolo sui compagni di classe del trattato della scuola, opera di me e Martina.
Mi trovai quindi in IV ginnasio, sola e abbandonata. Nessuno aveva seguito la mia strada, o meglio, io non avevo seguito la strada degli altri. Non conoscevo nessuno.
Uno dei primi giorni la professoressa di lettere ci diede un esame di ingresso che consisteva nel leggere e capire un brano. Il suddetto brano parlava di alcuni alieni che stanno per invadere la terra e spruzzano nell’aria “insetticidi” per uccidere i terrestri, proprio come gli esseri umani fanno con gli insetti.
Dopo circa un’ora di tempo la professoressa chiese chi volesse parlare del brano. Si alzò un ragazzo, Andrea.
<Professoressa> disse <Credo di aver capito di cosa parla il brano. Parla dell’inquinamento. In realtà gli alieni sono semplicemente frutto dell’immaginazione degli esseri umani che sono stati avvelenati dai gas delle industrie, che tendono a riunirsi e a formare gli alieni>. Io lo guardai esterrefatta pensando “Diamine! Questo ragazzo è intelligentissimo. Dove le ha viste queste cose? Io non c’ho proprio fatto caso!” Eh già! E difficile farci caso se non esistono.
Andrea divenne nel giro di pochi giorni uno zimbello, ma nel senso buono della parola. Ci faceva divertire molto, ma era davvero stupido. Il poveretto si trovava ad essere nel registro di classe il numero tre e quindi, grazie al metodo della professoressa di lettere di interrogare, ovvero a sorte, veniva continuamente interrogato in tutte le materie.
In particolare mi ricordo una sua interrogazione, avvenuta in IV ginnasio, con la sottoscritta, quando alla domanda: “Cosa sono le lingue romanze?” lui rispose: “Le lingue con cui si scrivono i romanzi” e, quindi, la professoressa: “L’italiano e…?”.
Terrorizzato Andrea mi guarda, io non conoscevo la risposta e quindi lui precisa: “Le lingue con cui si scrivono i romanzi”.
O quella volta che alla domanda: “Chi sono i pritani?” ebbe il coraggio di alzare la mano esclamando: “Lo so, lo so! I pritani sono…i pritani”
Andrea può semplicemente essere descritto con pochi aggettivi.
E questo era l'Andrea che tutti conoscevamo e amavano. L'anno dopo era diventato un altro. Non che avesse deciso di cambiare le sue polo rosa, o camicie nere con i teschi fatti di brillantini, con qualcosa di più umano, era successo qualcosa di ben diverso e apocalittico: si era fidanzato.
Ora, sono consapevole di non aver reso perfettamente l'idea con quest'ultima frase, considerando che a molti è capitato ad un certo punto della propria vita di sentire il bisogno di affiancarsi ad un essere del sesso opposto, ma come avrete -spero- capito Andrea non è uno come tanti.
La sua pulzella era una ricca ereditiera, bionda, bella, una di quei tipi che guardando Lizzie Mc Guire alla televisione ti dici: non può esistere sul serio.
L'abbordaggio, ossia l'incontro tra i due dove tutto è nato, ha un che di poetico, che il professor Cortese definirebbe la massima espressione dell'amor cortese.
<Bella, ti posso conoscere?>
Al richiamo del maschio in calore la femmina non può resistere, sopratutto se il maschio è Andrea, uno squattrinato pallanuotista, studente di un liceo classico, nella cui parte superiore del corpo non si sa se abbondino di più brofoli o cadaveri di quelle che un tempo furono le sue cellule cerebrali; e lei, una biondissima, sorridentissima, ricchissima Paris Hilton in miniatura. C'è una certa logica a questo mondo.
Fu così che Cristiana e Andrea intrecciarono le loro vite in una.
Elegante, educato, sempre disponibile, Andrea quasi non lo si riconosceva più. Ogni domenica portava i dolci della pasticceria reale alla sua reale suocera, parlava degli affari del regno con il re suo suocero e già aleggiava il matrimonio tra i due. Inutile dire che abbiamo dovuto prima appurare, testare ed indagare sulla faccenda, considerando la sua spiccata predisposizione ad alterare la realtà.
Poi venne in classe mostrandoci, orgogliosamente, la mano.
<Cristiana ti ha chiesto di sposarla?>
Ridevano alcuni.
<Ma no ragazzi è la fedina>
Certo si era risparmiata lo Swarosky, ma era riuscita a mettere ad Andrea il guinzaglio, luccicoso e con dentro una data e due nomi.
No one can get the way of what I'm feeling